16 novembre 2018

Óscar Arnulfo Romero y Galdámez (Ciudad Barrios, 15 agosto 1917 – San Salvador, 24 marzo 1980). Vescovo e santo. Lezione novembre 2019

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Óscar Arnulfo Romero y Galdámez (Ciudad Barrios, 15 agosto 1917 – San Salvador, 24 marzo 1980) è stato un arcivescovo cattolico salvadoregno.

Fu arcivescovo di San Salvador, capitale di El Salvador. A causa del suo impegno nel denunciare le violenze della dittatura militare del suo paese, fu ucciso da un cecchino degli squadroni della morte, mentre stava celebrando la messa nella cappella di un ospedale. È stato proclamato santo da papa Francesco il 14 ottobre 2018.

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13 novembre 2018

Le donne nella Bibbia. Religione e arte. Lezione novembre 2018

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Le donne nella Bibbia. Religione e arte.

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“Figlio Di Re” è il secondo brano pubblicato da Cantàmmo a Gesù! – Musica Cattolica Napoli

Eva è il nome che Adamo, primo uomo secondo la Genesi 3,20, ha dato alla sua compagna dopo che l’aveva chiamata “donna”. La Bibbia dà di questi due nomi un’etimologia popolare. Eva viene fatto derivare da “vivente” o “che suscita la vita” (Madre dell’umanità).

Sara o Sarah (in ebraico: שָׂרָה ; in arabo: سارا oppure سارة Sāra) è una personalità biblica, prima moglie del patriarca Abramo, e madre di Isacco.

Sefora (o Zippora, Tzipora) è la moglie di Mosè, una delle sette figlie di Ietro, menzionata nel libro dell’Esodo. Il suo nome deriva dall’ebraico צִפּוֹרָה (Ẓippora, Ṣippôrāh; in greco Σεπφώρα, Sepphòra; in arabo صفورة, Safûra), che significa “passero”.

Debora o Dvora oppure Déborah (דְּבוֹרָה, che significa ape) è, secondo il libro biblicodei Giudici, una profetessa e la sola donna del gruppo dei giudici biblici. Avrebbe esercitato questa funzione per quarant’anni circa, dal 1160 al 1121 a.C.

Giuditta è un personaggio biblico, eroina del popolo ebraico. Il suo nome deriva dall’ebraico (יְהוּדִית “lodata” o “ebrea”, Yəhudit), ed è la forma femminile del nome Giuda.

Il libro dice che Giuditta liberò la città di Betulia assediata dagli Assiri. Con la sua bellezza invaghì di sé Oloferne, loro generale, il quale la trattenne con sé al banchetto; vistolo ubriaco, Giuditta gli tagliò la testa con la sua stessa spada e poi ritornò nella città. Gli Assiri, trovato morto il loro condottiero, furono presi dal panico e facilmente messi in fuga dai Giudei.

ANNA MADRE DI SAMUELE

Anna (dall’ebraico חַנָּה, traslitterato come Channah) è un personaggio biblico, moglie di Elkanah; è citata nel Primo libro di Samuele. Secondo la Bibbia ebraica era la madre di Samuele. Il nome “Anna” può avere più significati ed interpretazioni, ma la più comune è quella di “grazia” o “il Signore mi ha favorita”.

Maria Maddalena (in ebraico: מרים המגדלית‎?, in greco: Μαρία ἡ Μαγδαληνή, Maria hē Magdalēnē) detta anche Maria di Magdala, secondo il Nuovo Testamento è stata un’importante seguace di Gesù.

Venerata come santa dalla Chiesa cattolica, che celebra la sua festa il 22 luglio, la sua figura viene descritta sia nel Nuovo Testamento sia nei Vangeli apocrifi. Le narrazioni evangeliche ne delineano la figura attraverso alcuni versetti, che la dipingono come una delle più importanti e devote discepole di Gesù.

Fu tra le poche a poter assistere alla crocifissione e – secondo alcuni vangeli – divenne la prima testimone oculare e la prima annunciatrice dell’avvenuta resurrezione.

Maria (in ebraico: מרים, Myrhiàm; aramaico: Maryām; greco: Μαριάμ Mariam, Μαρία/Μαρίη[1] María; arabo: مريم, Maryam), detta anche Maria di Nazaret, è la madre di Gesù.

Elisabetta (madre del Battista)

Elisabetta è un personaggio del Vangelo di Luca, madre di Giovanni il Battistae parente di Maria (Luca 1,3). La Chiesa cattolica la considera santa e ne celebra la memoria il 23 settembre assieme al marito san Zaccaria.

 

 

25 ottobre 2018

Giorno di tutti i Santi. Lezione ottobre 2018

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Giorno di tutti i Santi, noto popolarmente anche come Ognissanti è una festa cristiana che celebra insieme la gloria e l’onore di tutti i santi, ivi comprendendo anche quelli non canonizzati.

22 ottobre 2018

Il valore del silenzio. Lezione ottobre 2018

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L’equilibrio è nelle orecchie

Cristine de Pizan, La Città Delle Dame. Religione e letteratura. Lezione ottobre 2018

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Cristine de Pizan, prima giornalista professionista della storia, nacque nel 1365 a Venezia ma visse in Francia tutta la sua vita, alla corte del re. Creò un atelier nel quale i suoi libri venivano copiati miniati e rilegati da sue dipendenti: una vera e propria casa editrice antelitteram. Il suo capolavoro “La città delle Dame”, nel quale Cristine costruisce una città ideale dove mette al sicuro le donne dalle violenze del patriarcato e nel contempo racconta le storie di donne valorose affinché altre possano studiarle e valorizzare i loro talenti.

Audiolibro. “La Città delle Dame”, della scrittrice quattrocentesca Cristine de Pizan, antesignana paladina dei diritti delle donne, ignorata dalle scuole italiane. Scrive Cristine “Le semplici nobili donne hanno sopportato amabilmente le grandi ingiurie loro rivolte, ingiustamente e con pregiudizio, sia con le parole che con gli scritti, da quegli uomini che si “appellano a Dio” per provare che le loro ragioni sono giuste… Siamo venute da te per annunciarti la realizzazione di una cittadella fortificata che tu sei scelta e predestinata a costruire e nella quale abiteranno tutte le donne degne di lode… così mia cara a te tra le donne è affidato il compito di costruire La Città delle Dame, così la tua città diventerà bella senza pari e durerà per sempre

Scritto nei mesi invernali tra il 1404 e il 1405, il Livre de la Cité des Dames (la Città delle Dame) è probabilmente l’opera più famosa di Christine de Pizan.

Venne scritto in risposta ai libri di Giovanni Boccaccio (De mulieribus claris, Sulle donne famose), Jean de Meung (autore del Roman de la Rose, testo del XIII secolo che dipingeva le donne solo come seduttrici) e del filosofo Mateolo, nonché di altri testi avversi alla condizione femminile, intrisa secondo loro solo di dubbio, malinconia e intemperanza. De Pizan ne rimase sgradevolmente colpita e ne fece una questione da discutere a corte.

«Sembrano tutti parlare con la stessa bocca, tutti d’accordo nella medesima conclusione, che il comportamento delle donne è incline ad ogni tipo di vizio»

Scrisse molto e su molti argomenti ma, soprattutto, si batté contro i pregiudizi misogini lamentando che le donne venissero diffamate dagli uomini in molti libri senza aver la possibilità di scrivere a loro volta e dare la loro versione dei fatti

La città sarà il rifugio delle donne virtuose ingiustamente denigrate e per la sua costruzione dama Ragione inviterà ad usare la “zappa dell’intelligenza”, mentre Dama Rettitudine confuterà i pregiudizi che il sapere corrompa, che una donna bella non possa essere virtuosa, che le donne vogliano essere stuprate.
Molto altro si trova in questo libro, e adesso conto di leggere direttamente “la città delle dame”.
C’è da stupirsi che questa grande intellettuale del suo tempo, che ha detto e scritto verità scomode anche per i nostri giorni, sia pressoché scomparsa dai libri di storia?

Christine de Pizan (1365-1431) poetessa, filosofa, scrittrice, è considerata la prima intellettuale di professione nella letteratura europea. Di origini italiane, vivrà a Parigi per tutta la vita, diventando una delle figure più importanti del panorama letterario francese tra XIV e XV secolo. Scrittrice di grande creatività, la sua produzione spazia dalle composizioni poetiche alle opere allegoriche, morali e politiche, con un’attenzione continua all’autorità femminile, che rende la sua scrittura particolarmente attuale. Nel 1429 scrive la prima opera dedicata a Giovanna d’Arco, che qui si traduce e commenta, sull’onda delle recentissime vittorie della Pucelle d’Orléans, in seguito condannata al rogo con l’accusa di eresia e stregoneria. Si tratta di un testo straordinario, poema della luce e della gioia dedicato alla vergine guerriera al culmine del trionfo; la scrittrice interviene con le parole della politica nelle travagliate vicende di un paese devastato dalla guerra, affidando le sue speranze di pace alla figura luminosa di Giovanna d’Arco, incarnazione di quella forza e autorità delle donne, centrale in tutta l’opera di Christine de Pizan.

4 ottobre 2018

4 ottobre Festa di San Francesco d’Assisi

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4 OTTOBRE FESTA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI

1977 il governo di Giulio Andreotti faceva saltare sette festività, a cominciare dall’Epifania che tornò a essere segnata in rosso solo dieci anni dopo: Bettino Craxi ripristinò la festa, in attuazione dell’intesa firmata con la Santa Sede per il rinnovo dei Patti lateranensi.

3 ottobre 2018

Sinodo dei giovani. Lezione ottobre 2018

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Sinodo dei giovani 2018

Musica e testo inno ufficiale sinodo dei giovani 2018

Un Sinodo dei giovani per cambiare la Chiesa.

La presentazione dell’Assemblea dei vescovi (3-28 ottobre): per la prima volta partecipano anche due presuli cinesi. 267 Padri, 23 esperti, 49 uditori tra cui 34 ragazzi

 

Papa Francesco ha scelto di rivolgere ai giovani il pensiero, la riflessione, la preghiera che tutta la Chiesa porterà avanti nei prossimi mesi. A ottobre 2018 si svolgerà infatti un incontro speciale dei vescovi -detto sinodo- che porterà la Chiesa a prendersi cura delle nuove generazioni, riflettendo sul loro vissuto, la loro vocazione, le loro scelte. Prima di questo incontro tutta la Chiesa, a partire da ogni gruppo e realtà diocesana, vivrà un tempo per ascoltare i propri giovani, coinvolgendoli e rendendoli parte attiva di questo percorso, e per fare il punto sulla proposta di accompagnamento pastorale a loro rivolta.

È un tempo prezioso e arricchente che ci chiama a essere protagonisti perché il Sinodo -letteralmente “camminare insieme”- sia realmente strada condivisa.

1 ottobre 2018

2018-2019 GITE

Filed under: 2018-19 GITE — giacomo.campanile @ 09:24

18-10-18. 5 P APPUNTAMENTO PIAZZA DEL POPOLO ORE 8,45

10-10-18.  4 P LATERANO

24 settembre 2018

Gesù e i bambini.Luca 18:15-19:48 Umiltà e ingiustizia Pr 3,27-34. LEZIONE SETTEMBRE 2018.

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Tutti quanti abbiamo un angelo.

L’angelo custode è un angelo che, secondo la tradizione cristiana, accompagna ogni persona nella vita, aiutandolo nelle difficoltà e guidandolo verso DioL’angelo è invocato con la tradizionale preghiera dell’Angelo di Dio.

2 ottobre festa degli angeli custodi

Anche festa dei nonni.

Per volere degli Autori-Ideatori, questa festa è stata istituita come ricorrenza civile per il giorno 2 ottobre di ogni anno con la legge n. 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale

Mt 18,1-5.10
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli». Parola del Signore

Gesù e i bambini.Luca 18:15-19:48 Umiltà e ingiustizia Pr 3,27-3. Storia di Chiara Corbella una madre coraggiosa

La storia di Giobbe dalla Bibbia. Sofferenze e prove.

Allora Giobbe si alzò e si stracciò il mantello; si rase il capo, cadde a terra, si prostrò e disse:«Nudo uscii dal grembo di mia madre,
e nudo vi ritornerò.
Il Signore ha dato, il Signore ha tolto,
sia benedetto il nome del Signore!».
In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di ingiusto.

 

Speri Israel. Sono un bimbo svezzato in braccio a sua madre. Salmo 130.

TESTIMONIANZA DI CHIARA CORBELLA

Storia di Chiara Corbella una madre coraggiosa

Beatificazione di Chiara

Una settimana dopo aver scoperto di essere incinta, Chiara si accorge però di una lesione alla lingua. Col fondato sospetto che si tratti di un tumore, il 16 marzo 2011 Chiara affronta durante la gravidanza la prima delle due fasi di un intervento per asportare la massa sulla lingua. Per la seconda fase, occorrerà aspettare che Francesco sia nato. Accertato che si tratta di un carcinoma alla lingua, che chiamerà il drago, Chiara sceglie di rimandare le cure per non far male al bambino che porta in grembo. Anzi, sceglie da che medici farsi seguire in base al tempo che le concedono prima di indurre il parto. Aspetta fin quando le è possibile aspettare, e anche oltre.

«Per la maggior parte dei medici – scrive Chiara – Francesco era solo un feto di sette mesi. E quella che doveva essere salvata ero io. Ma io non avevo nessuna intenzione di mettere a rischio la vita di Francesco per delle statistiche per niente certe che mi volevano dimostrare che dovevo far nascere mio figlio prematuro per potermi operare».

Francesco Petrillo nasce il 30 maggio 2011. Finalmente il 3 giugno, con lo stesso ricovero del parto, Chiara affronta la seconda fase dell’intervento iniziato a marzo. Tornata casa, non appena le è possibile comincia chemioterapia e radioterapia ma il tumore si estenderà comunque a linfonodi, polmoni, fegato e persino l’occhio destro, che Chiara coprirà con una benda per limitare le difficoltà visive.

La foto di Chiara sorridente con la benda è straordinaria se si considera che è stata scattata nell’aprile del 2012: da poco più di dieci giorni ha scoperto di essere una malata terminale. Nelle settimane che seguono, trascorse insieme a suo marito in disparte e lontano dalla città, nella casa di famiglia vicino al mare, Chiara si prepara all’incontro con lo Sposo. Sostenuti dai sacramenti amministrati quotidianamente da padre Vito, che condivide con loro questo tempo intenso, Chiara ed Enrico sono più che mai forti della fedeltà di Dio, che li ha sempre accompagnati in una misteriosa letizia.

Chiara muore a mezzogiorno del 13 giugno 2012, dopo aver salutato tutti, parenti ed amici, uno a uno. Dopo aver detto a tutti Ti voglio bene.

 

E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

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La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio,
mentre egli benedice la dimora dei giusti.
Dei beffardi egli si fa beffe
e agli umili concede la sua benevolenza.

Parola di Dio

19 settembre 2018

Significato teologico del termine Caritas in San Paolo. Lezione settembre 2018

Filed under: LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 09:14

Significato teologico del termine Caritas in San Paolo.

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi capitolo 12,31

Fratelli, desiderate intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime.
Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.
E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.
E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.
Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!

Domande

Cosa significa carisma?

Cosa significa la parola Carità?

quali sono le sue caratteristiche?

la carità avrà fine?

3 cose rimarranno in eterno quali sono?

La più grande?

Risultato immagine per cos'è la carità

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