18 maggio 2018

Re David danza davanti all’Arca dell’Alleanza

Filed under: LEZIONE,LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 08:26

Re David danza davanti all’Arca dell’Alleanza

Davide Re d’Israele

David Re del regno d’Israele (1000 ca.-960 a.C., secondo la tradizione biblica).  La «casa di D.» compare già in un’epigrafe aramaica del 9° sec. a.C.

Valoroso guerriero, musicista e poeta, accreditato dalla tradizione quale autore di molti salmi

Nel racconto biblico D. era un pastorello, quindi scudiero del re Saul, poi capobanda che si costituì un potere nel Sud (Giuda) sotto protezione filistea. Alla morte di Saul venne accettato come re di Giuda, e infine (eliminata la discendenza di Saul) anche delle tribù del Nord (Israele).

Sconfisse i filistei, estese il suo potere da Damasco a Edom e conseguì l’egemonia nel Levante. Conquistò Gerusalemme e la fece capitale del regno, dando inizio a una dinastia che, nella tradizione biblica, sarebbe durata fino all’esilio babilonese.

 

MIm
1. Quando lo Spirito vive in me
SI7 MIm
io canto come David;
MIm
quando lo Spirito vive in me
SI7 MIm
io canto come David.
LAm MIm
Io canto, io canto,
SI7 MIm
io canto come David.
MI7 LAm RE7 SOL DO7+
Io can_to, io can_to,
LAm SI7 MIm
io canto come David.

Quando lo Spirito
vive in me,

io lodo come David…

io esulto come David…

io danzo come David…

io prego come David

8 maggio 2018

FESTE DEL MESE DI MAGGIO 2018.

Filed under: LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 09:48

Feste religiose del mese di maggio. Ascensione, Pentecoste. Trinità.

13 maggio. Ascensione del Signore nostro Gesù Cristo. Festa della Mamma, Festa Madonna di Fatima.

 

20 maggio. Pentecoste.  La discesa dello Spirito Santo nel Cenacolo

Cos’è la Pentecoste? Chi è lo Spirito Santo?

 

27 maggio . Santissima Trinità. Dio è una natura divina in tre persone Padre, Figlio e Spirito Santo.

Cos’è la Trinità?

 

2 maggio 2018

MUSICA E GIOIA 5 B LISA, LUCIO. APRILE 2018

Filed under: Senza Categoria — giacomo.campanile @ 07:44

MUSICA E GIOIA LISA LUCIO      

Concorso Pesaro maggio 18

musicalode

Santa Caterina da Siena Vergine e dottore della Chiesa, patrona d’Italia 29 aprile. Lezione maggio 2018

Filed under: LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 07:16

Caterina Benincasa, conosciuta come Caterina da Siena (Siena, 25 marzo 1347 – Roma, 29 aprile 1380), è stata una religiosa, teologa, filosofa e mistica italiana.

Venerata come santa, fu canonizzata da papa Pio II nel 1461, nel 1970 è stata dichiarata dottore della Chiesa da papa Paolo VI. È compatrona d’Italia insieme a San Francesco d’Assisi e compatrona d’Europa.

Caterina nacque a Siena, nel rione di Fontebranda, nella Contrada dell’Oca nel 1347, figlia del tintore di panni Jacopo Benincasa e di sua moglie Lapa Piacenti, ventiquattresima di 25 figli. Assieme a lei nacque una sorella gemella, battezzata col nome di Giovanna, che morì a poche settimane di vita.

Deve poi recarsi a Roma, chiamata da papa Urbano VI dopo la ribellione di una parte dei cardinali che dà inizio allo scisma di Occidente. Ma qui si ammala e muore, a soli 33 anni. Sarà canonizzata nel 1461 dal papa senese Pio II. Nel 1939 Pio XII la dichiarerà patrona d’Italia con Francesco d’Assisi.

Patronato: Italia, Europa (Giovanni Paolo II, 1/10/99)

Etimologia: Caterina = donna pura, dal greco

Emblema: Anello, Giglio

Martirologio Romano: Festa di Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa, che, preso l’abito delle Suore della Penitenza di San Domenico, si sforzò di conoscere Dio in se stessa e se stessa in Dio e di rendersi conforme a Cristo crocifisso; lottò con forza e senza sosta per la pace, per il ritorno del Romano Pontefice nell’Urbe e per il ripristino dell’unità della Chiesa, lasciando pure celebri scritti della sua straordinaria dottrina spirituale.

 

24 aprile 2018

Genocidio armeno

Filed under: LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 07:37

Con il termine genocidio armeno, talvolta olocausto degli armeni o massacro degli armeni, si indicano le deportazioni ed eliminazioni di armeni perpetrate dall’Impero ottomano tra il 1915 e il 1916, che causarono circa 1,5 milioni di morti.

23 aprile 2018

San Giorgio e il drago. Lezione aprile 2018

Filed under: LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 07:40

Giorgio, il cui sepolcro è a Lidda (Lod) presso Tel Aviv in Israele, venne onorato, almeno dal IV secolo, come martire di Cristo in ogni parte della Chiesa. La tradizione popolare lo raffigura come il cavaliere che affronta il drago, simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno. La sua memoria è celebrata in questo giorno anche nei riti siro e bizantino. (Mess. Rom.)

Patronato: Arcieri, Cavalieri, Soldati, Scout, Esploratori/Guide AGESCI

Etimologia: Giorgio = che lavora la terra, dal greco

Emblema: Drago, Palma, Stendardo
Martirologio Romano: San Giorgio, martire, la cui gloriosa lotta a Diospoli o Lidda in Palestina è celebrata da tutte le Chiese da Oriente a Occidente fin dall’antichità.

Risultato immagine per SAN GIOIGIO PARIS

12 aprile 2018

Santa gita 2d. Pantheon 12-4-18

Filed under: Senza Categoria — giacomo.campanile @ 20:14

Santa gita

11 aprile 2018

Religione Ortodossa e popoli slavi. Lezione aprile 2018

Filed under: LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 07:24

8–4-18. Sofia. Bulgaria. LODE

Religione Ortodossa e popoli slavi.

La chiesa orientale e la chiesa occidentale sono come due polmoni con cui respira la cristianità. Papa Giovanni Paolo 2.

1054 scisma oriente

1 Lingua, non si capivano tra le chiese si parlava greco in oriente e latino occidente

2 Sono Romani perché Costantinopoli è la seconda Roma e poi Mosca è la terza Roma

3 Ortodossi non riconoscono il Papa nella sua giurisdizione.

4 Dottrina identica.

5 Gli sposati possono diventare preti. I vescovi sono celibi

6 L’eucaristia non è di pane azzimo (ostia) ma di pane lievitato. La comunione si fa anche con il vino.

7 I sacerdoti hanno la barba.

8 Il segno della croce è al contrario.

9 Nelle chiese non ci sono sedie

10 Iconostasi. Il celebrante è nascosto da un muro di icone.

11 Devozione alle icone. Immagini sacre bidimensionali

12 Con il battesimo in oriente si da anche l’eucaristia e la cresima.

13 La Pasqua bizantina una settimana dopo quella cattolica e anche il natale in Russia si festeggia 7 gennaio.

14 SI accetta il secondo matrimonio in chiesa

 

4 aprile 2018

Discepoli di Emmaus. Luca 24,13 – 35. Aprile 2018

Filed under: 2017-18 LEZIONI,LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 08:13

Discepoli di Emmaus. Luca 24,13 – 35

21 marzo 2018

LA RELIGIONE DEGLI ETRUSCHI. Lezione aprile 2018

Filed under: LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 09:48

La religione degli etruschi.     etruschilode

Gli Etruschi erano politeisti. Alle divinità dedicarono numerosi templi, costruiti non solo nelle città, ma anche nei luoghi di passaggio, come porti e valichi. Nel tempio si recavano per pregare, offrire sacrifici alle divinità, conoscere il volere degli dèi.

La religione svolgeva un ruolo centrale nella vita di questo popolo. Secondo gli Etruschi, infatti, gli dèi rivelavano agli uomini la propria volontà attraverso particolari segni.

I sacerdoti erano specializzati nell’interpretazione di tali segni: gli àuguri erano i sacerdoti che conoscevano il significato del volo degli uccelli.

Gli aruspici, invece, sapevano leggere le viscere degli animali sacrificati; inoltre i sacerdoti etruschi erano abilissimi (e per questo rinomati) nell’interpretazione dei fulmini.

LE DIVINITA’

 

Gli dèi etruschi alle origini della civiltà erano semplici entità, spiriti privi di forma che si manifestavano occasionalmente. È solo con la fase orientalizzante che, sotto l’influsso culturale dei greci, le divinità etrusche assumono l’aspetto antropomorfo. I tre dèi più importanti sono: Tinia (che corrisponde a Zeus), la sua sposa Uni (Era) e loro figlia Menrva (Atena). Altri dèi importanti sono: Turms(Ermes), Fufluns (Dioniso) e Voltumna. Oltre agli dèi esistevano anche i demoni, che secondo la credenza etrusca si incontravano dopo la morte.  Una dea amichevole è invece Vanth.

LA DIVINAZIONE

Nella cultura etrusca la divinazione occupava un ruolo fondamentale. Essa si basava sul concetto di predestinazione, secondo il quale la vita di ogni essere vivente sarebbe già stata scritta dagli dèi fin dalla nascita. L’arte divinatoriapermetteva all’uomo etrusco di prevedere, attraverso lo studio di segni specifici, la volontà divina e quindi il proprio destino.

La divinazione etrusca si divide in due branche principali: l’aruspicina, ovverosia l’interpretazione della volontà divina attraverso lo studio delle viscere animali – e, più precisamente, fegato (epatoscopia) ed intestino (estispicio) – e la dottrina dei fulmini, ovvero l’interpretazione dei fulmini.

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