14 Marzo 2019
Israele, uno scenario da Terza Guerra Mondiale. Ottobre 2023
Nel 1914, la Grande Guerra fu scatenata da un puntiglio dell’Impero Austro Ungarico, che a sua volta fece intervenire la Russia, la Germania, la Francia e l’Inghilterra. Risultato, 10 milioni di morti.
Hamas, attaccando su vasta scala, sapeva perfettamente che non avrebbe retto alla potenza militare di Israele, quindi si è mosso solo dopo essersi coperto le spalle. Come?
Con un terribile particolare. Nessuna delle nazioni dotate di armi atomiche intende usarle, ma Israele (che secondo noi ne è dotato fin dai tempi della Guerra dei Sei Giorni) potrebbe usarla contro l’Iran per motivi di pura sopravvivenza.
6 Marzo 2019
La città dei gatti di Lao She 1932
“La città dei gatti” di Lao She (1932).
È un romanzo di fantascienza distopica e satira politica. Un pilota terrestre naufraga su Marte e scopre una civiltà di uomini-gatto in totale declino. L’autore usa questa società corrotta e dipendente dalle “foglie di sogno” come una critica feroce alla Cina del suo tempo, denunciando ignoranza e caos sociale.
“La città dei gatti” di Lao She. Anche se scritto nel 1932, il legame con l’Occidente odierno è impressionante e quasi profetico.
Ecco i punti di contatto principali:
Individualismo estremo: Proprio come i “gatti” del romanzo, che pensano solo al proprio interesse immediato portando la società al collasso, l’Occidente vive una crisi di coesione sociale dove il benessere del singolo prevale spesso su quello collettivo.
Narcotizzazione sociale: La “foglia di nuvola” che intontisce la popolazione nel libro è una metafora perfetta per le moderne dipendenze digitali e l’intrattenimento di massa, usati per evadere da una realtà politica e sociale deludente.
Declino culturale: Lao She descrive un mondo che ha perso il rispetto per l’istruzione e la storia; oggi molti vedono un parallelo nella crisi dei sistemi educativi e nella semplificazione dei linguaggi tipica dei social media.
Ipocrisia politica: La critica alla classe dirigente corrotta e ai falsi proclami di progresso risuona forte nelle attuali tensioni tra istituzioni e cittadini.
In breve, il romanzo funge da specchio per una civiltà che, pur essendo tecnologicamente avanzata o convinta della propria superiorità, rischia la rovina a causa del disfacimento morale e civile.
Nel romanzo di Lao She, la foglia di nuvola (o l’erba di nuvola) è la droga che intorpidisce gli abitanti del pianeta Marte, portandoli alla rovina. Sui social media di oggi, l’algoritmo agisce in modo simile: crea una dipendenza da gratificazione istantanea che distrae dai problemi reali e anestetizza il pensiero critico.
Entrambi offrono un’evasione tossica che premia l’apatia e l’apparenza a scapito della sopravvivenza della cultura
12 Aprile 2018
Basilica del Pantheon. 2024. 12-4-18
Religione, arte, storia e architettura. Basilica del Pantheon.
Breve video ottimo
Alberto Angela Pantheon
Il Pantheon – storia e leggende della Rotonda
Evento straordinario al Pantheon. Una volta all’anno il 21 aprile nel giorno del natale di Roma…..
Il Pantheon (in greco antico: Πάνθεον [ἱερόν], Pántheon [hierón], «[tempio] di tutti gli dei»), in latino classico Pantheum[1], è un edificio della Roma antica situato nel rione Pigna nel centro storico, costruito come tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future.
Fu fondato nel 27 a.C. dall’arpinate Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto. Fu fatto ricostruire dall’imperatore Adriano tra il 120 e il 124 d.C., dopo che gli incendi dell’80 e del 110 d.C. avevano danneggiato la costruzione precedente di età augustea.
È composto da una struttura circolare unita a un portico in colonne corinzie (otto frontali e due gruppi di quattro in seconda e terza fila) che sorreggono un frontone. La grande cella circolare, detta rotonda, è cinta da spesse pareti in muratura e da otto grandi piloni su cui è ripartito il peso della caratteristica cupola emisferica in calcestruzzo che ospita al suo apice un’apertura circolare detta oculo, che permette l’illuminazione dell’ambiente interno. L’altezza dell’edificio calcolata all’oculo è pari al diametro della rotonda, caratteristica che rispecchia i criteri classici di architettura equilibrata e armoniosa.
A quasi due millenni dalla sua costruzione, la cupola intradossata del Pantheon è ancora oggi una delle cupole più grandi di tutto il mondo, e nello specifico la più grande costruita in calcestruzzo romano
All’inizio del VII secolo il Pantheon è stato convertito in basilica cristiana chiamata Santa Maria della Rotonda[5] o Santa Maria ad Martyres, il che gli ha consentito di sopravvivere quasi integro alle spoliazioni inflitte dai papi agli edifici della Roma classica.
Gode del rango di basilica minore ed è l’unica basilica di Roma oltre a quelle patriarcali ad avere ancora un capitolo. Gli abitanti di Roma lo chiamavano popolarmente la Rotonna (“la Rotonda”), da cui derivano anche il nome della piazza e della via antistanti.
Proprietà demaniale dello Stato Italiano, dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo ha gestito tramite il Polo museale del Lazio, e dal dicembre 2019 attraverso la Direzione Musei statali di Roma. Nel 2019 ha fatto registrare 8.955.569 visitatori, risultando il sito museale statale italiano più visitato.
12-4-18. Pantheon. Santa gita 2d
Santa gita
11 Agosto 2016
Numeri e Teologia cattolica.




