28 Marzo 2017

Il Signore è il mio pastore. Salmo 23

Filed under: Senza Categoria — giacomo.campanile @ 16:00

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T.M. Giacomo Campanile

Il Signore è il mio pastore non manco di nulla

su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce

Rit. Mi rinfranca per il giusto cammino

per amore del suo nome. 2 volte

Se dovessi camminare in una valle oscura

non temerei alcun male.

Il tuo bastone e il tuo vin castro mi danno sicurezza

Rit. Felicità e grazia mi saranno compagni

tutti i giorni della mia vita. 2 volte

Per me prepari una mensa sotto gli occhi dei mei nemici

cospargi di olio il mio capo il mio calice trabocca

Rit. Abiterò nella casa del Signore

tutti i giorni della mia vita. 2 volte

Salmo del Re Davide

Dio viene descritto nel ruolo di protettore e fornitore di alimento. Il salmo è normalmente recitato e cantato sia dagli ebrei sia dai cristiani; per i cristiani, il termine Signore è riferito talvolta a Gesù stesso, che nel Vangelo secondo Giovanni si è dichiarato il “Buon Pastore”[1]. Secondo il racconto biblico di I Samuele capitolo 16, Davide da ragazzo fu pastore e come tale condusse greggi, lo troviamo come tale a pascere le pecore di suo padre Iesse in un campo presso Betlemme.

Versioni musicali del salmo sono state scritte da numerosi compositori classici, tra i quali Johann Sebastian Bach (Coro di apertura della Cantata No.112 Der Herr ist mein getreuer Hirt BWV 112) e Franz Schubert.

La fortuna musicale del salmo è continuata nella musica contemporanea grazie alla rielaborazioni proposte da artisti come Duke Ellington e alle incisioni realizzate da gruppi come i Pink Floyd (Sheep, nell’album Animals), Megadeth (Shadow of Death, nell’album The System has Failed ) e gli U2 (Love Rescue Me, nell’album Rattle and Hum) e da cantanti come Alpha Blondy (introduzione, nei concerti, alla canzone Jerusalem)

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