21 marzo 2018

LA RELIGIONE DEGLI ETRUSCHI. Lezione aprile 2018

Filed under: LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 09:48

La religione degli etruschi.     etruschilode

Gli Etruschi erano politeisti. Alle divinità dedicarono numerosi templi, costruiti non solo nelle città, ma anche nei luoghi di passaggio, come porti e valichi. Nel tempio si recavano per pregare, offrire sacrifici alle divinità, conoscere il volere degli dèi.

La religione svolgeva un ruolo centrale nella vita di questo popolo. Secondo gli Etruschi, infatti, gli dèi rivelavano agli uomini la propria volontà attraverso particolari segni.

I sacerdoti erano specializzati nell’interpretazione di tali segni: gli àuguri erano i sacerdoti che conoscevano il significato del volo degli uccelli.

Gli aruspici, invece, sapevano leggere le viscere degli animali sacrificati; inoltre i sacerdoti etruschi erano abilissimi (e per questo rinomati) nell’interpretazione dei fulmini.

LE DIVINITA’

 

Gli dèi etruschi alle origini della civiltà erano semplici entità, spiriti privi di forma che si manifestavano occasionalmente. È solo con la fase orientalizzante che, sotto l’influsso culturale dei greci, le divinità etrusche assumono l’aspetto antropomorfo. I tre dèi più importanti sono: Tinia (che corrisponde a Zeus), la sua sposa Uni (Era) e loro figlia Menrva (Atena). Altri dèi importanti sono: Turms(Ermes), Fufluns (Dioniso) e Voltumna. Oltre agli dèi esistevano anche i demoni, che secondo la credenza etrusca si incontravano dopo la morte.  Una dea amichevole è invece Vanth.

LA DIVINAZIONE

Nella cultura etrusca la divinazione occupava un ruolo fondamentale. Essa si basava sul concetto di predestinazione, secondo il quale la vita di ogni essere vivente sarebbe già stata scritta dagli dèi fin dalla nascita. L’arte divinatoriapermetteva all’uomo etrusco di prevedere, attraverso lo studio di segni specifici, la volontà divina e quindi il proprio destino.

La divinazione etrusca si divide in due branche principali: l’aruspicina, ovverosia l’interpretazione della volontà divina attraverso lo studio delle viscere animali – e, più precisamente, fegato (epatoscopia) ed intestino (estispicio) – e la dottrina dei fulmini, ovvero l’interpretazione dei fulmini.

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