25 gennaio 2016

Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma

Filed under: CHIESE,Senza Categoria — giacomo.campanile @ 13:14

Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma

Nel 1099 in seguito alla conquista del Santo Sepolcro a Gerusalemme, Pasquale II° ordinò la costruzione, a spese del popolo romano, di una cappella sulla tomba dei Domizi da dedicare a Maria, che negli anni 1213-27 Gregorio IX° trasformò in chiesa. Il complesso religioso nel 1250 passò all’Ordine degli Agostiniani della Tuscia e nel 1472 a quello della Congregazione Lombarda, che farà rielaborare la chiesa nel 1472 in stile lombardo.

(Tesori d’Arte Sacra)

22 gennaio 2016

Basilica San Giovanni in Laterano a Roma

Filed under: CHIESE,LEZIONI DI RELIGIONE,Senza Categoria — giacomo.campanile @ 11:45

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LA POTENZA DI GESÙ CRISTO

CANTO DELL’AMICIZIA

Canto dell’amicizia voce chitarra

Borromini a San Giovanni in Laterano

SAN GIOVANNI IN LATERANO

L’Arcibasilica Laterana o Lateranense, meglio nota come San Giovanni in Laterano, è la Cattedrale della diocesi di Roma, sita sul colle del Celio, e la sede ecclesiastica ufficiale del Papa, contenendovi la Cattedra papale o Santa Sede. È inoltre la prima delle quattro basiliche papali e la più antica ed importante basilica d’OccidenteRisultati immagini per SAN GIOVANNI IN LATERANO

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La Scala Santa di Roma

La più celebre e visitata scala santa, meta di pellegrinaggio da parte dei cattolici, è quella che si trova a Roma, facente parte di un complesso denominato Santuario della Scala Santa nelle immediate adiacenze della basilica di San Giovanni in Laterano.

Si tratterebbe della scala stessa salita da Gesù, che sarebbe stata trasportata a Roma da Sant’Elena Imperatrice, madre di Costantino I, nel 326.

  • la cappella di San Lorenzo in Palatio, detta Sancta Sanctorum, cioè la cappella privata del papa, vescovo di Roma, fino agli inizi del XIV secolo; è in questa cappella che è custodita l’”Acheropita lateranense”, ossia la pala d’altare della cappella papale
  • Il Triclinium Leoninum (detto anche Nicchione del Laterano) è un singolare resto di un antico triclinio fatto costruire da papa Leone III, prendendo a modello una sala del palazzo imperiale di Costantinopoli.

Il Battistero Lateranense

Il Battistero lateranense, il cui titolo è San Giovanni in Fonte al Laterano, è un luogo di culto cattolico di Roma, a pianta centrale, opera di architettura paleocristiana, modello e archetipo dei battisteri edificati nella cristianità per tutto il medioevo.

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Obelisco lateranense

L’Obelisco Lateranense è uno dei tredici obelischi antichi di Roma ed è situato in piazza San Giovanni in Laterano. Con la sua altezza di 32,18 m (con il basamento e la croce raggiunge i 45,70 m) è l’obelisco monolitico più alto del mondo[1].

Fu realizzato all’epoca dei faraoni Tutmosis III e Tutmosis IV (XV secolo a.C.) e questo lo rende l’obelisco più antico di Roma. Proviene dal tempio di Ammone a Tebe (Karnak) in Egitto. Fu portato a Roma per volere dell’imperatore Costanzo II nel 357 ed eretto dal praefectus urbi Memmio Vitrasio Orfito sulla spina del Circo Massimo, dove già si trovava l’obelisco Flaminio.

Venne ritrovato in tre pezzi nel 1587, insieme all’obelisco Flaminio, e fu eretto nella sua attuale collocazione nel 1588 dall’architetto Domenico Fontana per volontà di papa Sisto V.

18 gennaio 2016

ELOGIO DELLA LODE. H.SUSO

Filed under: LODE — giacomo.campanile @ 08:08

lodelode

elogio della lode. Dialogo tra l’eterna saggezza e il suo servitore di come lodare Dio.

Il mio inno di lode sale fino alle creature celesti fino ai santi ma non ti raggiunge perché tu risiedi ancora più in alto.

Attraverso il cielo e la terra le valli degli abissi le foreste i prati e tutte le creature che incontro sono un dolce inno in tua lode.

Quando penso che sei tu il lodevole bene che la mia anima ha eletto al suo unico amore ossignore in quell’istante il mio cuore sembra che scoppi di gioia. Ti lodano le rane dei Fossi seppur il loro canto è un Grachi dar stucchevole.

Eterna saggezza. Tutti mi lodano con belle parole ma il loro cuore è assai lontano delle loro Lodi poco mi importa tutti mi lodano quando stanno bene ma quando soffrono si scordano di. Apprezzo invece le lodi di chi mi onora nella buona come nella cattiva sorte.

Il servitore. Sia come sia io tua povera creatura voglio lodarti finché avrò fiato se dovessi perdere l’uso della parola vorrei darti prova della mia lode con un dito.

Quando il corpo sarà polvere voglio che il vento sollevi la polvere e la porti a te in segno di lode superando gli ostacoli più impervi.

Eterna saggezza. Chi mi segue nelle virtù e ripara dai peccati mi loda nel modo migliore ma se tu desideri la più somma lode ascolta.

Servitore. O Signore mio in che cosa posso trovare maggiori motivi per lodarti?

Non so da quale altura il bene scaturisca lassù forse ti lodano gli alti cedri del Libano gli spiriti celesti e le anime angeliche eppure anch’io sebbene mi senta solo un piccolo cardo voglio partecipare della tua lode. Ho Signore una cosa ancora desidero sapere come la mia naturale nobiltà d’animo sarà inclusa nella tua?

Eterna saggezza. Se non sei capace di riconoscere l’incidenza sul tuo animo della natura o della grazia secondo quando insegna l’esatta dottrina quando sei allegro quando la tua anima trova qualcosa di bello rivolgiti a Dio e porta gli Induno questo tuo sentimento in segno di lode egli è il Signore della natura come della grazia.

Servitore.

Ho Signore come faccio a includere nella mia lode anche il rifiuto degli spiriti malvagi?

Eterna saggezza. Ricordati di queste parole Signore ogni volta che uno spirito maligno mi suggerisce di fare o dire cose che sono contro la mia volontà accogli la mia povera lode consumo compiacimento essa è la lode che lo spirito maligno ti avrebbe tributato se fosse esistito.

Servitore. Tutta la mia anima è ancora bramosa di lodarti adorato Signore al risveglio vorrei che anche gli occhi si aprisse anche il mio cuore è si accendesse un ardente fiaccola insegno di lode. Nutrita delle sempiterni fiamme dell’amore ardente con cui amato il Figlio Tuo e vorrei che tale lode se suonasse così dolcemente e profumasse di inebriante profumo di nobili Spezie.

Desidero che la fiaccola dell’amore che nutro per te brilli per sempre e che si alimenti delle mie preghiere come dei canti i pensieri delle parole e delle opere affinché tenga lontani tutti i miei amici e scacci tutte le malattie così che la grazia e abbia maggior lustro è la fine della notte temporale sia l’inizio della lode senza. Amen

GIUBILEO DELLA MISERICORDIA. LEZIONE GENNAIO 2016

Filed under: LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 05:59

INNO DEL GIUBILEO EMANUEL

Le opere di misericordia sono quelle richieste da Gesù nel Vangelo (Matteo 25) per trovare misericordia (ossia perdono per i nostri peccati) ed entrare quindi nel suo Regno.

CANTO DOVE TROVEREMO TUTTO IL PANE

Le sette opere di misericordia spirituale

Consigliare i dubbiosi.
Insegnare agli ignoranti.
Ammonire i peccatori.
Consolare gli afflitti.
Perdonare le offese.
Sopportare pazientemente le persone moleste.

Pregare Dio per i vivi e per i morti.

11 gennaio 2016

RELIGIONE E PACE. EDUCARE ALLA PACE NELLA SCUOLA. NOVEMBRE 2016

Filed under: LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 08:19

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Come si ferma una guerra?

Caino uccide ancora Abele?

Gesù Cristo resuscitato si presenta agli apostoli la sera dello stesso giorno di Pasqua e dice loro: “La pace sia con voi” (Giovanni 20,21).
Ecco la pace di Dio e dell’uomo.

« Le disuguaglianze economiche, sociali e culturali troppo grandi tra popolo e popolo provocano tensioni e discordie, e mettono in pericolo la pace.
Ecco cosa diceva il grande papa Giovanni XXIII Sua bellissima enciclica PACEM IN TERRIS 1963.

« Lo sviluppo è il nuovo nome della pace. ».
Papa Paolo VI nell’enciclicaPopulorum Progressio del 26 marzo 1967.

la pace è la regola mentre la guerra è l’eccezione.

La pace è associata a Eunomia (il buon governo) e a Diche (giustizia).

Cicerone definiva la pace come tranquilla libertas nelle Filippiche (II, 44, 113). Dunque secondo Cicerone la libertà (assieme alla securitas) era una prerogativa per il raggiungimento della pace.

si vis pacem para bellum(se vuoi la pace prepara la guerra). Il saggio Cicerone ci spiega cosa sia la pace per gli antichi romani

La riflessione kantiana sulla pace trova un approfondimento nello scritto Per la pace perpetua (Zum ewigen Frieden), un progetto filosofico del 1795 nel quadro della situazione storica del tempo profondamente mutata con lo scoppio della Rivoluzione Francese. In essa il filosofo propone una struttura mondiale che dovrebbe favorire la pace, organizzata sulla base di tre articoli, che riguardano rispettivamente il diritto pubblico interno, il diritto internazionale e il diritto chiamato da Kant cosmopolitico. Quest’ultimo definisca i diritti nei rapporti degli stati fra loro e con i singoli individui all’interno di uno stato sovranazionale detto civitas gentium:

la costituzione di ogni stato deve essere repubblicana il diritto internazionale deve essere fondato su un federalismo di liberi stati il diritto cosmopolitico deve essere limitato alle condizioni dell’ospitalità universale (cioè al diritto per ciascuno di muoversi liberamente e proporre relazioni commerciali con i cittadini di altri stati, come passo preliminare per l’istituzione di una costituzione civile mondiale).« La guerra è il male peggiore che affligge la società umana ed è fonte di ogni male e di ogni corruzione morale.

DOVE C’è LA PACE https://www.youtube.com/watch?v=bxLObeXviC8

VELOCE

PACE A TE PACE FB

Camminerò

LA PACE SIA CON TE RENATO ZERO

https://www.facebook.com/giacomo.campanile/videos/vb.1502434548/10207503278809088/?type=3&theater

evenu shalom alejem

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