31 ottobre 2014

CLASSI 2014-15

Filed under: CLASSI 2014-15 — giacomo.campanile @ 09:39

1 A

2 A

3 A

4 A

5 A

1 B

2 B

3 B

4 B

5 B

4 C

5 C

1 D

2 D

3 D

4 D

5 D

1 P

29 ottobre 2014

GITE O LEZIONI ITINERANTI 2014-15http://www.giacomocampanile.it/

Filed under: gite — giacomo.campanile @ 11:28

1. 21-10-14 MARTEDÌ CLASSE 2A E 2D. SAN PAOLO FUORI LE MURA

2. 4-11-14 MARTEDÌ CLASSE 3A, 2B, 2N. SAN PAOLO FUORI LE MUR

3.  7-11-14 VENERDÌ CLASSI 1B E 2D. SAN PAOLO FUORI LE MUR

4. 28-11-14 venerdì classi 4 d . San Paolo fuori le mura

5. 18-11-14 martedì classi 1 P e 3 h san Paolo le mura

6. 4 marzo udienza Papa Francesco. 1a, 1b, 2a, 4c, 1p, 1d, 4b.

7. 20 aprile 15 2 h Pantheon .

8. 21 aprile 15 1d Pantheon.

9. 24 aprile 15. 4 a Pantheon

28 ottobre 2014

Festa di Ognissanti. Lezione ottobre 2014

Filed under: LEZIONI 2014-15 — giacomo.campanile @ 08:18

Il giorno di tutti i Santi, noto anche come Ognissanti, è una festa cristiana che celebra insieme la gloria e l’onore di tutti i Santi (siano o non siano stati canonizzati).

La solennità del calendario liturgico romano (in latino: Sollemnitas Omnium Sanctorum) cade il 1º novembre (seguita il 2 novembre dalla Commemorazione dei Defunti), ed è una festa di precetto.

Tutti i Santi, dipinto di Beato Angelico

DOMANDE PER L’OTTIMO.

CHI SONO I SANTI?

COS’È’ IL PARADISO E IL PURGATORIO?

RICORDI LA PREGHIERA PER I DEFUNTI?

OGGI CI SONO I SANTI?

PERCHÉ’ SAN PAOLO CHIAMAVA I CRISTIANI SANTI?

PERCHÉ I SANTI CHE SONO VICINI A DIO SI SENTONO PECCATORI E QUELLI LONTANI DA DIO NON SI SENTONO PECCATORI?

PERCHÉ I CRISTIANI NON BRUCIANO I MORTI?

CHE COSA E’ L’INFERNO?

C’E’ NESSUNO ALL’INFERNO?

COSA BISOGNA FARE IL GIORNO DELLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI?

27 ottobre 2014

Il Papa: «Bastonano la famiglia da tutte le parti»

Filed under: OMOFOBIA,PAPA FRANCESCO — giacomo.campanile @ 22:16

Non possiamo negare, ha detto il Papa, «che la famiglia sia colpita, che la famiglia venga colpita e che la famiglia venga imbastardita», ridotta spesso a una semplice «associazione». Oggi «si può chiamare famiglia tutto», in nome del «relativismo»: «in questo momento, da un punto di vista sociologico e dal punto di vista dei valori umani, come anche del Sacramento cattolico, del Sacramento cristiano, c’è una crisi della famiglia, crisi perché la bastonano da tutte le parti e la lasciano molto ferita».

Oggi sono proposte, ha detto Papa Francesco, «nuove forme, totalmente distruttive e limitative della grandezza dell’amore del matrimonio». Ma «quello che stanno proponendo non è un matrimonio, è una associazione. Ma non è matrimonio! E’ necessario dire cose molto chiare e questo dobbiamo dirlo!».

Fra gli stessi cattolici il sacramento del matrimonio è «svalutato» tramite la «riduzione del Sacramento a un fatto sociale». Certamente la celebrazione di un matrimonio ha anche un aspetto sociale, ma è una deviazione quando «il sociale copre la cosa fondamentale, che è l’unione con Dio». Per evitare questi rischi, è necessario proporre ai fidanzati una preparazione seria al matrimonio, per capire quel «per sempre» che oggi è negato dalla «cultura del provvisorio», che è una «cultura di distruzione dei legami».

24 ottobre 2014

1 P. 2014-15 PROGRAMMA DI RELIGIONE SVOLTO

Filed under: Senza Categoria — giacomo.campanile @ 11:14

Settembre

Vanitas vanitatum et omnia vanitas (in italiano, “vanità delle vanità, tutto è vanità”) è una locuzione latina. La frase è tratta dalla versione in latino del Qohelet (o Ecclesiaste)

Matteo 21,28-32 parabola dei due figli.

Ottobre 2014

Bullismo e rispetto degli altri.

Il sinodo 2014 “vocazione e missione della famiglia”

Novembre

Beato Papa Paolo VI. Concilio Vaticano II.Enciclica Humanae vitae.

Cur Deus homo. Teologia dell’Incarnazione.

Dicembre

Canti religiosi di natale e tradizioni popolari

Religione e Musica. Dies irae. Verdi, Mozart. Stabat mater. Rossini

7 sacramenti e 7 vizi capitali.

Febbraio

Teologia dei Sacramenti. Le Virtù cardinali e teologali.

Le tentazioni di Gesù nel deserto

Marzo

In cammino verso la Pasqua.

Cura degli anziani e civiltà. Udienza del 4 marzo 2015.

Il giubileo nella storia. Indulgenza, peccati e pene.
In un mondo di maschere.

GETSEMANI.DAL VANGELO DI LUCA 22,26-46

Aprile

Discepoli di Emmaus. Luca 24,13 – 35.

ULTIMA CENA – LEONARDO DA VINCI. Vangelo Gv 13

Maggio

Dedicato al culto di tutti gli dei (Pan- tutti Theon- divinità), il Pantheon fu costruito dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 125 d.c. sui resti di un precedente tempio del 27 a.c. di cui porta ancora l’iscrizione e consacrato come chiesa cristiana nel 609 con il nome di Santa Maria ad Martyres.

Religione e musica. M.Mengoni, Esseri umani. Ascensione del Signore. La Pentecoste. Il mistero della Trinità.

5 A. 2014-15 PROGRAMMA DI RELIGIONE SVOLTO

Filed under: Senza Categoria — giacomo.campanile @ 08:39

Settembre

Vanitas vanitatum et omnia vanitas (in italiano, “vanità delle vanità, tutto è vanità”) è una locuzione latina. La frase è tratta dalla versione in latino del Qohelet (o Ecclesiaste) Matteo 21,28-32 parabola dei due figli. Ottobre 2014 Bullismo e rispetto degli altri.

Il sinodo 2014 “vocazione e missione della famiglia” Significato teologico Festa di Ognissanti.

Novembre

Beato Papa Paolo VI. Concilio Vaticano II.Enciclica Humanae vitae. Significato teologico e tradizionale dei canti di Natale.

Studenti e problemi della scuola.

Dicembre

Canti religiosi di natale e tradizioni popolari.

Simboli e colori del Natale.

Panteismo e trascendenza

Gennaio 2015

Musica e religione. Concerto di Natale. Significato teologico del termine Epifania.

Terrorismo islamico e civiltà occidentale

Religione e poesia. Dante e il paradiso o città della gioia

Febbraio

Teologia dei Sacramenti. Le Virtù cardinali e teologali.

Teologia e simboli della quaresima.

Materialismo e discorso sull’anima e su Dio.

Le tentazioni di Gesù nel deserto. Luca 4,1-13.

Marzo

In cammino verso la Pasqua.

Cura degli anziani e civiltà. Udienza del 4 marzo 2015.

Il giubileo nella storia. Indulgenza, peccati e pene. In un mondo di maschere.

Aprile

GETSEMANI.DAL VANGELO DI LUCA 22,26-46

Aprile

Discepoli di Emmaus. Luca 24,13 – 35.

Maggio

Religione e musica. M.Mengoni, Esseri umani. Ascensione del Signore. La Pentecoste. Il mistero della Trinità.

20 ottobre 2014

La Humanae Vitae è l’ultima enciclica scritta da papa Paolo VI

Filed under: LEZIONE — giacomo.campanile @ 08:36

La Humanae Vitae è l’ultima enciclica scritta da papa Paolo VI e pubblicata il 25 luglio 1968: è volta a specificare la dottrina sul matrimonio così come definita dal Concilio Vaticano II.

Il documento ribadisce la connessione inscindibile tra il significato unitivo e quello procreativo dell’atto coniugale; dichiara anche l’illiceità di alcuni metodi per la regolazione della natalità (aborto, sterilizzazione, contraccezione) e approva quelli basati sul riconoscimento della fertilità.

« Richiamando gli uomini all’osservanza delle norme della legge naturale, interpretata dalla sua costante dottrina, la Chiesa insegna che qualsiasi atto matrimoniale deve rimanere aperto alla trasmissione della vita. [...] In conformità con questi principi fondamentali della visione umana e cristiana sulmatrimonio, dobbiamo ancora una volta dichiarare che è assolutamente da escludere, come via lecita per la regolazione delle nascite, l’interruzione diretta del processo generativo già iniziato, e soprattutto l’aborto diretto, anche se procurato per ragioni terapeutiche. È parimenti da condannare, come il magistero della Chiesa ha più volte dichiarato, la sterilizzazione diretta, sia perpetua che temporanea, tanto dell’uomo che della donna. È altresì esclusa ogni azione che, o in previsione dell’atto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione. »
(Paolo VI, Humanae vitae)

Ma nella stessa, nel paragrafo Paternità responsabile, si dice:

« In rapporto alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali, la paternità responsabile si esercita, sia con la deliberazione ponderata e generosa di far crescere una famiglia numerosa, sia con la decisione, presa per gravi motivi e nel rispetto della legge morale, di evitare temporaneamente od anche a tempo indeterminato, una nuova nascita. Paternità responsabile comporta ancora e soprattutto un più profondo rapporto all’ordine morale chiamato oggettivo, stabilito da Dio e di cui la retta coscienza è vera interprete. »

14 ottobre 2014

Beatificazione di Papa Paolo VI. Ottobre 2014

Filed under: LEZIONI 2014-15 — giacomo.campanile @ 07:42

Papa Paolo VI (in latino: Paulus PP. VI, nato Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini; Concesio, 26 settembre 1897 – Castel Gandolfo, 6 agosto 1978) è stato il 262º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica, primate d’Italia e 4º sovrano dello Stato della Città del Vaticano a partire dal 21 giugno 1963 fino alla morte. È venerabile dal 20 dicembre 2012, dopo che papa Benedetto XVI ne ha riconosciuto le virtù eroiche. Sarà beatificato il 19 ottobre 2014.

Concluso il Concilio l’8 dicembre 1965, si aprì però un periodo difficilissimo per la Chiesa cattolica, che si trovò in un periodo storico e culturale di forte antagonismo tra i difensori di un cattolicesimo tradizionale che attaccavano gli innovatori accusandoli di diffusione di ideologie marxiste, laiciste e anticlericali. La stessa società civile era attraversata da forti scontri e contrasti politici e sociali, che sfoceranno nel sessantotto in quasi tutto il mondo occidentale. Celebre la sua frase:”Aspettavamo la primavera, ed è venuta la tempesta”.

Paolo VI

13 ottobre 2014

Bullismo e rispetto degli altri. Ottobre 2014

Filed under: LEZIONI 2014-15 — giacomo.campanile @ 10:48

Il bullismo è una forma di comportamento violento, attuato tramite l’impiego di falsi metodi di opposizione e intimidazione nei confronti di se stessi o nei confronti dei pari

Esistono diversi tipi di bullismo, che si dividono principalmente in bullismo direttobullismo indiretto.

Il bullismo diretto è caratterizzato da una relazione diretta tra vittima e bullo e a sua volta può essere catalogato come:

  • bullismo fisico: il bullo colpisce la vittima con colpi, calci, spintoni, sputi o la molesta sessualmente;
  • bullismo verbale: il bullo prende in giro la vittima, dicendole frequentemente cose cattive e spiacevoli o chiamandola con nomi offensivi, sgradevoli o minacciandola, dicendo il più delle volte parolacce e scortesie;
  • bullismo psicologico: il bullo ignora o esclude la vittima completamente dal suo gruppo o mette in giro false voci sul suo conto;
  • cyberbullying o bullismo elettronico: il bullo invia messaggi molesti alla vittima tramite sms o in chat o la fotografa/filma in momenti in cui non desidera essere ripreso e poi invia le sue immagini ad altri per diffamarlo, per minacciarlo o dargli fastidio.

Il bullismo indiretto è meno visibile di quello diretto, ma non meno pericoloso, e tende a danneggiare la vittima nelle sue relazioni con le altre persone, escludendola e isolandola per mezzo soprattutto del bullismo psicologico e quindi con pettegolezzi e calunnie sul suo conto.

Il sinodo 2014 “vocazione e missione della famiglia”

Filed under: LEZIONI 2014-15 — giacomo.campanile @ 10:43

“grande sfida per la Chiesa”. Ma la strada è segnata.”scelte pastorali coraggiose” nei confronti dei divorziati risposati e delle coppie conviventi. E sulle unioni omosessuali, pur sottolineando che “non possono essere equiparate al matrimonio tra uomo e donna”, e “senza negare le problematiche morali”, dal Sinodo arriva una presa d’atto che “vi sono casi in cui il mutuo sostegno fino al sacrificio costituisce un appoggio prezioso per la vita dei partner”.

La misericordia da affiancare alla dottrina – “Non si tratta di decisioni prese né di prospettive facili”, ha sottolineato il card. Erdo, l’obiettivo resta “trovare vie di verità e di misericordia per tutti”, secondo un approccio che permetta di apprezzare “più i valori positivi che custodiscono, anziché i limiti e le mancanze”. La relazione, frutto dei lavori della prima settimana nell’aula sinodale, afferma che “occorre accogliere le persone con la loro esistenza concreta, saperne sostenere la ricerca, incoraggiare il desiderio di Dio e la volontà di sentirsi pienamente parte della Chiesa anche di chi ha sperimentato il fallimento o si trova nelle situazioni più disparate”. E suggerisce una formula pastorale che sappia affiancare proprio la misericordia alla dottrina, partendo dalla “condiscendenza divina” citata nel Vangelo.

divorziati dopo discernimento – In generale, per tutte le situazioni “subite”, affermano i padri, rispetto ai sacramenti non si può ragionare sulla logica del “tutto o niente”. E sul caso dei divorziati, in particolare, si parte dalla “necessità di rendere più accessibili ed agili le procedure per il riconoscimento dei casi di nullità”, incrementando la responsabilità dei vescovi locali e invitando a istituire la  figura di un sacerdote che, adeguatamente preparato, possa offrire consulenza gratuita. Ma il documento arriva a formalizzare anche l’ipotesi dell’accesso alla comunione per i risposati, “preceduto da un cammino penitenziale sotto la responsabilità dal vescovo diocesano, e con un impegno chiaro in favore dei figli”. Si tratterebbe “di una possibilità non generalizzata, frutto di un discernimento attuato caso per caso”. Una posizione che ha creato, nell’ambito del Sinodo, dissenso tra cardinali e vescovi più intransigenti. A loro, i padri riformatori hanno obiettato invitando ad approfondire l’analisi teologica: “Se è possibile la comunione spirituale, perché non poter accedere a quella sacramentale?”, si legge nel documento.

Più ferma, invece, la posizione sui temi della contraccezione. Pur riconoscendo che “anche in questo ambito occorre un linguaggio realista” il Sinodo lascia spazio solo alle tecniche cosiddette “naturali” e invita a riscoprire “il messaggio dell’enciclica Humanae Vitae di Paolo VI, che sottolinea il bisogno di rispettare la dignità della persona nella valutazione morale dei metodi di regolazione della natalità”.
Accogliere i gay -  Un intero capitolo è poi dedicato alla questione dell’omosessualità che, si legge nel documento, chiama la Chiesa a una “importante sfida educativa”. Il Sinodo ritiene “non accettabile” che “organismi internazionali condizionino aiuti finanziari all’introduzione di normative ispirate all’ideologia del gender”. Ma alle persone omosessuali riconosce “doti e qualità da offrire alla comunità cristiana”. E invita i cattolici a domandarsi: “Siamo in grado di accogliere queste persone, garantendo loro uno spazio di fraternità nelle nostre comunità” senza però “compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio”?

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