23 aprile 2014

Discepoli di Emmaus. Luca 24,13 – 35

Filed under: ARTE,LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 12:11

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Emmaus era una antica città della Palestina situata 11 chilometri a nord-ovest di Gerusalemme.

Due discepoli, sconsolati per quanto è appena accaduto a Gesù che essi credevano il Messia, incontrano sulla strada il Signore che spiega loro le Scritture. Un fuoco brucia nel loro cuore e riconoscono nel compagno di viaggio la persona di Gesù quando spezza il pane e lo offre loro. L’episodio dei discepoli di Emmaus rivela l’esperienza di tutti coloro che sono deboli nella fede, ma ai quali il Signore stesso va incontro per confermarli  con la  sua parola e la sua presenza.

Michelangelo da Caravaggio, La cena in Emmaus; dipinto per Ciriaco Mattei nel 1601-02. Dimensioni: 195 x 139 cm). National Gallery, Londra.

Fu arsa da Publio Quintilio Varo, governatore della Siria, ma fu ricostruita e chiamata Nicopoli.

Incerta è la sua identificazione con l’omonimo villaggio, menzionato nel Vangelo di Luca (24,13 – 35), celebre per l’apparizione di Gesù a due dei suoi discepoli.

Giuseppe Flavio conferma la notizia di san Luca evangelista laddove, raccontando che l’imperatore Vespasiano vi aveva stabilito una colonia di 800 veterani licenziati dal suo esercito, dice: «Il luogo è chiamato Emmaus e dista da Gerusalemme sessanta stadii.» (Guerra giudaica 7:6,6)

Duccio da Buoninsegna. Gesù Risorto appare ai discepoli di Emmaus (particolare). Predelle della Maestà, Museo dell’Opera del Duomo. Siena

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15 aprile 2014

La Resurrezione e Noli me tangere è un affresco (200×185 cm) di Giotto

Filed under: ARTE,LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 07:17
Resurrezione e Noli me tangere

La Resurrezione e Noli me tangere è un affresco (200×185 cm) di Giotto, databile al 1303-1305 circa e facente parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova. È compreso nelle Storie della Passione di Gesù del registro centrale inferiore, nella parete sinistra guardando verso l’altare.

La scena mostra un doppio episodio: a sinistra il sepolcro vuoto di Cristo con gli angeli seduti e le guardie addormentate testimonia la Resurrezione; a sinistra la Maddalena inginocchiata davanti all’apparizione di Cristo trionfante sulla morte, con tanto di vessillo crociato, e il gesto del Salvatore che le dice di non toccarlo pronunciando, nelle versioni latine dei vangeli, la frase Noli me tangere. Sul vessillo si legge l’iscrizione “VI[N]CI/TOR MOR/TIS”.

Le rocce dello sfondo declinano verso sinistra, dove avviene il nucleo centrale dell’episodio. Gli alberi, a differenza di quelli nel precedente Compianto, sono secchi a sinistra (idealmente “prima” della resurrezione) mentre a destra tornati rigogliosi; gli alberi di sinistra sono comunque danneggiati dal tempo e poco leggibili. L’episodio si caratterizza per un’atmosfera rarefatta e sospesa, di “metafisica astrazione” in cui è vista un’anticipazione di Piero della Francesca.

8 aprile 2014

Significato teologico della Pasqua

Filed under: LEZIONI DI RELIGIONE,Religione — giacomo.campanile @ 07:15

La Pasqua è la principale festività del cristianesimo. Essa celebra la risurrezione di Gesù che, secondo le Scritture, è avvenuta nel terzo giorno successivo alla sua morte in croce. La data della Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari.

La Pasqua ebraica, chiamata Pesach (pasa’, in aramaico), celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè e riunisce due riti: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo

La festa della Pasqua cristiana è mobile, poiché cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera . Questo sistema venne fissato definitivamente nel IV secolo dal Concilio di Nicea I.

I Simboli della Pasqua sono: Il Fuoco, Il Cero, l’acqua, la cenere, Il Coniglietto Pasquale, le uova di Pasqua, la Colomba, la Campana, la Croce, l’Ulivo e la Palma.

Dal punto di vista teologico, la Pasqua odierna (dal greco antico patein, παθείν, pàthos) racchiude quindi in sé tutto il mistero cristiano: con la passione, Cristo si è immolato per l’uomo, liberandolo dal peccato originale e riscattando la sua natura ormai corrotta, permettendogli quindi di passare dai vizi alla virtù; con la risurrezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all’uomo il proprio destino, cioè la risurrezione nel giorno finale. La Pasqua si completa con l’attesa della Parusia, la seconda venuta, che porterà a compimento le Scritture

Giotto - Scrovegni - -37- - Resurrection (Noli me tangere).jpg

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