10 ottobre 2014

Voi sarete il mio popolo

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Voi sarete il mio popolo. La chiesa alla luce del Vaticano II è un libro di Lavatori Renzo; Campanile Giacomo pubblicato da EDB. isdn 8810901622

1. LEZIONE

2. LEZIONE

3. LEZIONE

4. LEZIONE

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12 agosto 2012

4. Voi sarete il mio popolo

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Voi sarete il mio popolo. La chiesa alla luce del Vaticano II (Renzo Lavatori, Giacomo Campanile)

Il     vescovo Ignazio di Antiochia, nelle lettere scritte all’imperatore Traiano (110 circa) e dirette alle comunità dell minore (Efeso, Magnesia, Tralli, Filadelfia, Smirne), al vescovo Policarpo, alla chiesa di Roma dove Ignazio riceverà il martirio, approfondisce teologicamente la struttura della chiesa primitiva: al vertice sta l’episcopato monarchico, sotto di lui ci sono presbiteri e diaconi. Ignazio dà a questa struttura un fondamento teologico: essa è modellata sulla gerarchia celeste (il Padre, il Cristo, gli apostoli). Il sacramento viene interpretato in senso misterico, in quanto unisce il credente con Cristo e unifica la chiesa. Si può dire che Ignazio è teologo dell’unità della chiesa, la quale si concretizza nella per del vescovo ed è formata e plasmata nel mistero trinitario. Questa è l’unica realtà che la distingue da tutte le altre realtà sociali. Nella lettera indirizzata ai romani Ignazio riconosce un certo primato di questa chiesa che presiede nella carità. Egli usa diverse immagini le più originali, per spiegare il mistero della chiesa. Essa è come un  coro le cui voci si fondono all’unisono nell’inneggiare al Signore come pianta del Padre, come corpo di Cristo, edificio di Dio, ma da cui nessuno deve disertare. Per la prima volta in queste lettera appare il termine cattolica applicato alla chiesa. Altri scritti, come la Lettera di Barnaba, il Pastore di Erma, frammenti rimasti di Papia di Gerapoli e anche la Lettera a Diogneto sono una testimonianza eccezionale della coscienza che la chiesa va di se stessa, in quanto in questi scritti non solo si nota una forte concezione del messaggio evangelico, ma vi è contenuta una prima istananza storica, specie per quanto riguarda la teologia e la struttura della chiesa.

In effetti, la letteratura cristiana del lI sec., apologetica e antieretica, ha di mira l’unità della chiesa, la sua tradizione e la giustificane della dottrina cristiana vissuta nella chiesa.

Su queste medesime tematiche si ferma, con un’analisi critica approfondita, un geniale padre della chiesa, Ireneo di Lione (184+), giustamente definito il padre della dogmatica cattolica. Nel scritto Adversus haereses, nel libro III, sviluppa un’ecclesiologia attorno al principio della tradizione. Ireneo è fermamente persuaso l’insegnamento degli apostoli continua a vivere senza alteraziormando la tradizione quale fonte e norma della fede. Egli è sicuro che la successione apostolica, testimoniata dalla serie dei vescovi che dagli apostoli arriva fino a lui, è garanzia di verità. A conferma di questo discorso parla della chiesa di Roma, come della chiesa più grande e più antica, a tutti nota e fondata dagli apostoli Pietro e Paolo, con la quale, a motivo della sua più efficace supremazia, dovranno concordare tutte le altre (Adv. haeres. 3,3,3).

Renzo Lavatori – Giacomo Campanile
VOI SARETE
IL MIO POPOLO
La chiesa
alla luce del Vaticano II

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3. Voi sarete il mio popolo

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Voi sarete il mio popolo. La chiesa alla luce del Vaticano II (Renzo Lavatori, Giacomo Campanile)

ECCLESIOLOGIA NEI PRIMI TRE SECOLI

La realtà dell’autocoscienza della chiesa si sviluppò negli scritti apostolici, degli apologisti, degli autori ecclesiastici sia che occidentali, che vissero prima ed intorno aI concilio di Nicea del 325. Anche se in questi scritti è viva soprattutto la testimonianza di una esperienza ecclesiale, possiamo scorgere tuttavia un abbozzo di riflessioni che scopre, sia pure in modo disorganico aspetti fondamentali della chiesa.

Nella Didachè‚ (110), piccolo catechismo per i primi cristiani è presente nella seconda parte un manuale liturgico con indicazioni per il culto (battesimo, digiuno, cena del Signore, preghiere). La nozione di chiesa possiede un carattere di universalità. Anche gli buti di unità e di santità sono particolarmente sottolineati. Il simbolo dell’unità è il pane eucaristico che da una moltitudine di ci forma un unico pane. Nella Didachè‚ vengono descritte prescrizioni disciplinari relative agli apostoli itineranti, ai profeti e alle cariche ecclesiastiche.

L’Epistola ai Corinti di Clemente Romano, scritta nel 96 circa un documento di rilievo per lo studio dello sviluppo organizdella chiesa, delle nozioni di tradizione e di successione aposti della posizione della chiesa di fronte allo stato. Essa ha una grande

importanza anche per la questione del primato della chiesa romana di cui reca una prova storica del suo esercizio. Nella lettera si distigue nettamente tra gerarchia e laicato (40,5). I membri della chia sono chiamati: vescovi, presbiteri, diaconi. La loro funzione importante è la celebrazione della liturgia (44,4). Clemente i non esita a mettere in stretta relazione la chiesa con le tre persone divine.

Renzo Lavatori – Giacomo Campanile
VOI SARETE
IL MIO POPOLO
La chiesa
alla luce del Vaticano II

2. Voi sarete il mio popolo

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Voi sarete il mio popolo. La chiesa alla luce del Vaticano II (Renzo Lavatori, Giacomo Campanile)

capitolo primo

Sviluppo della ecclesiologia

Anche se il trattato sulla teologia della chiesa è abbastanza tardivo (sec. XV), tuttavia negli scritti del NT si nota che la coscienza della chiesa era già viva nella comunità primitiva. All’epoca non mancarono diatribe interne alla comunità tra cristiani

provenienza giudaica e cristiani di provenienza pagana, le chiesero un chiarimento sulla natura della disciplina e della dottrina ecclesiastica, portando un approfondimento del concetto di chiesa. Il concilio di Gerusalemme (At 15,1-21) in effetti liberò la da ogni schema etnico culturale ed aprì il cristianesimo ad orizzonte universale. Si può dire che esso segna l’inizio di un cammino che vede la comunità cristiana impegnata a comprendere e a vivere, sempre più con chiarezza il mistero che si attua in essa, ove elementi dell’Antico Testamento confluiscono nella nuova esperienza compiutasi con Gesù di Nazaret. D’altra parte la comunità si apre sulla storia dell’umanità per annunciare e trasmettere l’evento salvifico in attesa del suo compimento escatologico, che in qualche modo è già presente e opera, ma non ancora ha raggiunto la sua perfezione. Da qui la tensione tra l’inaugurazione del tempo ultimo e l’attuazione definitiva

della salvezza, che determina l’inserimento della chiesa fra gli uomini.

La comunità infatti vive e compie la sua missione nel mondo servendosi nelle esigenze e condizioni culturali della società, senza perdere tuttavia la propria identità salvifica e l’anelito verso il compimento trascendente.

Da queste situazioni nasce una storia della ecclesiologia, della consapevolezza con cui la chiesa ha vissuto e maturato il suo essere e agire per compiere la missione affidatale da Cristo. Non si tratta di una storia della chiesa, di ciò che la chiesa ha fatto, ma dell’analisi del pensiero o della coscienza della chiesa intorno alla sua natura e al suo mandato. Una coscienza sviluppatasi senza lotte e conflittualità, che descrivono il travaglio, alle volte e impervio, ma sempre benefico e fruttuoso per la crescita e la puntualizzazione del senso misterico e paradossale che la chiesa porta con sé e che ne dimostra in qualche modo l’inesauribilità e pertanto continua novità e vitalità.

Le tappe più significative che segnano tale cammino sono definite da eventi storici in cui la comunità si è trovata a vivere: nei primi tre secoli la chiesa ha sentito in modo particolare l’impatto con la società pagana, con la quale ha dovuto confrontarsi e dalla quale anche difendersi, costruendo un senso della chiesa prevalentemente , apologetico, ma insieme si poneva la necessità di chiarire e precisare l’interno, i modi concreti di esprimere la propria liturgia, la morale e la fede, ponendo le linee basilari di una visione integrale della chiesa. Con la libertà religiosa concessa dall’imperatore Costantino la chiesa ha avuto un periodo di espansione e di grande forza spirituale, soprattutto dopo Nicea nel secolo d’oro della patristica, ove grandi pastori e maestri hanno approfondito la natura della chiesa, colta soprattutto in rapporto al mistero trinitario e cristo subendo tuttavia l’influsso di un certo dominio imperiale. Questo si farà sentire in modo potente nell’epoca medioevale, sorge il concetto di una chiesa fortemente storicizzata, in cui l’aspetto politico e sociale si unisce a quello spirituale e sacramentale presentando una visione gerarchica e piramidale della chiesa. Dopo la riforma protestante, che ha sottolineato il primato della Scrittura e della fede, la chiesa si è vista costretta a chiarire la propria identità, dando molto spazio alla realtà visibile e sacramentale, come nel concilio di Trento, e poi al primato romano nel concilio Vaticano I, con il pericolo di sopravvalutare l’aspetto giuridico ed esteriore, senza tuttavia negare l’apertura verso il senso misterico e comunionale, che è sfociato con poderosi studi nel secolo XX e ha a avuto la sua massima espressione nel concilio Vaticano Il, in cui si assiste alla presentazione di una nuova immagine di chiesa.

Renzo Lavatori – Giacomo Campanile
VOI SARETE
IL MIO POPOLO
La chiesa
alla luce del Vaticano Il

1. Voi sarete il mio popolo

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Voi sarete il mio popolo. La chiesa alla luce del Vaticano II (Renzo Lavatori, Giacomo Campanile)

Renzo Lavatori – Giacomo Campanile
VOI SARETE
IL MIO POPOLO
La chiesa
alla luce del Vaticano Il
EDIZIONI DEHONIANE BOLOGNA
Presentazione
Il nostro secolo, che ormai sta giungendo al suo termine, è definito il secolo della chiesa (Dibelius). In effetti, sono stati innumerevoli gli studi teologici, biblici, storici incentrati sul mistero e la vita della chiesa, ma soprattutto si è sviluppata una coscienza ecclesiale non solo tra gli eruditi ma in seno al popolo di Dio. Ciò è dovuto in modo eminente al concilio Vaticano Il, che costituisce senz’altro l’evento ecclesiale più significativo di questo secolo. Già Paolo VI, agli albori del suo pontificato, poneva la riflessione intorno alla chiesa come fatto di primaria necessità, poiché‚ questa è l’ora in cui la chiesa deve approfondire la coscienza di se stessa, meditare sul mistero che le è proprio, esplorare a propria istruzione ed edificazione la dottrina, già a lei nota e già in questo ultimo secolo enucleata e diffusa, sopra la propria origine, la propria natura, la propria missione, la propria sorte finale (Ecciesiain suam: EV 2/164).
Precisamente alla luce di queste parole è stato preparato il quaderno, che vuol essere una presentazione organica del mistero della chiesa, colto nella sua ricchezza e vitalità in forma chiara, anche se non esaustiva per ovvi motivi. Sono stati inseriti numerosi riferimenti alla Scrittura e ai documenti del magistero, in particolare del concilio Vaticano li, del papa e dei vescovi italiani, in modo che il lettore abbia la possibilità di approfondire la ricerca o d’inoltrarsi in alcuni aspetti specifici. Il quaderno è indirizzato soprattutto a coloro che sono impegnati nell’azione ecclesiale, come nella catechesi, nella liturgia o nella diaconia della carità, ma anche a tutti i cristiani che desiderano avere un’idea completa e precisa sulla chiesa, per poterne avere una conoscenza più adeguata e aggiornata. Infatti, quando si parla di chiesa, non s’intende solamente il papa o i vescovi, ma tutti i fedeli che in forza dei sacramenti e della loro vita cristiana fattivamente e responsabilmente del popolo di Dio. Per cui ii più la chiesa significa amarla di più e soprattutto sentirsi compartecipi nel suo mistero di salvezza come figli della medesima famiglia o membri di un unico corpo.
Abbreviazioni e sigle
AA    = Apostolicam actuositatem, decreto del Vaticano Il sull’apostolato dei laici.
AAS   = Acta Apostoiicae Sedis, atti ufficiali della santa sede.
AG    = Ad gentes, decreto del Vaticano Il sull’attività missiona
ria della chiesa.
CD    = Christus Dorninus, decreto del Vaticano Il sull’ufùcio
pastorale dei vescovi.
CT    = Catechesi tradendae, esortazione apostolica di GIOVANNI
PAOLO Il.
DS    = Enchiridion Symbolorum, a cura di H. DENZINGER – H.
SCHãNMETZER,   Herder,   BarcelonaFreiburgRoma
1965.
DV    = Dei Verbum, costituzione dogmatica del Vaticano Il sul-
la divina rivelazione.
ECEI   = Enchiridion CEI, Decreti dichiarazioni documenti pasto
rali della Conferenza episcopale italiana, i- , Dehoniane,
Bologna 1985-
EN    = Evangelii nuntiandi, esortazione apostolica di PAOLO VI.
EV    = Endundion Vaticanum. Documenti ufficiali della santa
sede, 1- , Deboniane, Bologna 1979-
GS      Gaudiutn et spes, costituzione pastorale del Vaticano Il
sulla chiesa nel mondo contemporaneo.
LG    = Lumen gentium, costituzione dogmatica del Vaticano Il
sulla chiesa.
Po    = Presbyterorum ordinis, decreto del Vaticano Il sul mini
stero e la vita dei presbiteri.
SC    = Sacrosanctum concilium, costituzione del Vaticano Il
sulla sacra liturgia.
STh   = TOMMASO D’AQUINO, Summa Theologiae.
UR    = Unitatis redintegratio, decreto deI Vativano Il sull’ecu
menismo.
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